Sesso dopo il parto: i problemi più comuni e l’aiuto della fisioterapia

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Si sentono molte storie di donne che raccontano di una sessualità stravolta dopo il parto al punto da avvertire una sorta di senso di colpa verso il compagno, un disagio e addirittura una vergogna tale da portarle a chiudersi in sé stesse e a non ricercare una soluzione. 

Con questo articolo, realizzato dalla dottoressa Lorena Pastena, specializzata in riabilitazione del Pavimento Pelvico, innanzitutto evidenziamo quanto problemi relativi alla sessualità siano comuni tra le neo mamme e dunque non c’è nulla di cui vergognarsi, anzi, parlarne con un professionista può solo essere utile a ritrovare un benessere sessuale. 

Sessualità: come si evolve durante la gravidanza e nel post parto

Durante la gravidanza la sessualità subisce un primo cambiamento e il desiderio sessuale della donna, sotto l’influenza ormonale, può assumere un andamento altalenante. 

Nel primo trimestre, infatti, si assiste nella maggior parte dei casi a un calo del desiderio; nel secondo trimestre, al contrario, c’è un aumento, seguito poi da una nuova diminuzione durante l’ultimo trimestre

A questo proposito, si legano anche false credenze sulla pericolosità dei rapporti sessuali durante la gravidanza che inducono molte coppie ad evitarli nel timore di nuocere il bambino. In realtà, in assenza di controindicazioni per motivazioni cliniche, è bene ricordare che il sesso in gravidanza fa bene.

Il post-partum, invece, è sicuramente il periodo in cui la sessualità viene maggiormente stravolta; traumi come l’episiotomia, le lacerazioni tissutali, il cambiamento fisico, la sofferenza dei muscoli perineali, il cambiamento ormonale, sono tutti fattori che possono contribuire alla riduzione del desiderio sessuale e disturbi dell’eccitazione.

Avvertire dolore nei rapporti sessali dopo il parto è un fenomeno piuttosto diffuso: ne soffre il 50% delle donne nei primi tre mesi e circa il 25% nei 6 mesi successivi.

La ripresa dei rapporti sessuali dopo il parto, purtroppo, ancora oggi è un argomento di cui si parla poco, anche durante i corsi pre-parto, sarebbe opportuno informare le neo mamme su ciò che potrebbe attenderle proprio per fornirle gli strumenti giusti per affrontare un eventuale problema, senza imbarazzi e paure. 

La riscoperta della sessualità per la neo-mamma, infatti, e tutt’altro che semplice, sia da un punto di vista emotivo: si è investite da un nuovo ruolo; sia perché le energie sono quasi interamente assorbite dal piccolo. Sul piano ormonale, inoltre, la donna è satura di ossitocina, che rappresenta l’ormone del piacere; la prolattina, ormone che favorisce l’allattamento, comporta una scarsa lubrificazione e di conseguenza i rapporti possono essere particolarmente dolorosi anche senza delle vere e proprie lesioni.

Altre cause per cui i rapporti possono essere dolorosi vanno ricercati nella presenza dell’episiotomia e lacerazioni della muscolatura pelvica; inoltre anche un coccige lussato (frequente dopo un parto vaginale) è molto sensibile e può dare asimmetrie muscolari interne, o ancora, un utero disceso e mobile può dare dolore dovuto alla compressione del pene sul collo. 

In questo articolo, però, ci soffermeremo su quelle che possono essere le disfunzioni del pavimento pelvico. 

Disfunzioni del Pavimento Pelvico e rapporti sessuali

Ph: Canva

Il parto e la gravidanza, nonostante siano eventi fisiologici, possono compromettere la salute del Pavimento Pelvico con conseguenze anche sul modo in cui si vive la sessualità. 

Il 60 -70% delle neo-mamme, percentuale piuttosto importante, lamenta disfunzioni sessuali nel primo anno successivo al parto e questo dipende dal fatto che il pavimento pelvico, fortemente coinvolto nelle dinamiche della gravidanza e del parto, rappresenta uno tra i principali fattori biologici che incidono sulla sessualità. 

Infatti, la funzionalità di questo complesso muscolare e la circolazione sanguigna influenzano la corretta lubrificazione, l’orgasmo e la percezione del piacere, quindi, eventuali disfunzioni di questo organi inevitabilmente si ripercuotono sulla sessualità della neomamma. 

Individuare, accettare e ricercare una cura per una disfunzione non è semplice, anzi, spesso l’insorgere di emozioni come la vergogna o la paura ostacolano l’approccio terapeutico e di conseguenza la risoluzione del problema. 

Nello specifico, una disfunzione del pavimento pelvico può minare una o più fasi del ciclo di risposta sessuale:

  • la fase del desiderio (avversione sessuale, desiderio sessuale basso o assente, oppure elevato al punto da causare disagio nella persona);
  • l’eccitazione (risposta psico-fisiologica eccitatoria non adeguata sia maschile che femminile, disturbo da eccitazione femminile persistente)
  • l’orgasmo (eiaculazione precoce o ritardata, anorgasmia, sensazioni orgasmiche ridotte)
  • Oppure si possono aggiungere disturbi da dolore sessuale (vaginismo e vulvodinia), i quali rendono sostanzialmente impossibile l’atto sessuale. 

Durante l’atto sessuale, infatti, il pavimento pelvico si distende, permettendo la penetrazione in vagina, con la quale i muscoli vengono stirati; la fase di eccitazione, invece, comporta un aumento del tono muscolare e, infine, con l’orgasmo avviene una contrazione ritmica della muscolatura superficiale e anteriore del perineo, quella che circonda la clitoride. 

Una ipo-attività della muscolatura pelvica può determinare: 

  • una scarsa sensibilità che compromette la possibilità di provare piacere sessuale; 
  • e una scarsa vascolarizzazione della mucosa vaginale che è fondamentale per la lubrificazione.

Una iperattività del pavimento pelvico, invece, determina: 

  • dolore durante la penetrazione per l’incapacità dei muscoli di rilassarsi; 
  • deficit di lubrificazione;
  • e difficoltà di raggiungimento dell’orgasmo

È chiaro che un buon equilibrio del pavimento pelvico unito a quello endocrino (ormonale), anatomico e psico-emozionale contribuisce al benessere della vita sessuale. Una sua alterazione, invece, potrebbe non solo influire sul piacere, ma interferire anche sul desiderio, l’eccitazione e sul raggiungimento dell’orgasmo.

Fisioterapia nelle disfunzioni sessuali

Ph: Canva

Quando un’alterazione del pavimento pelvico influenza negativamente i rapporti sessuali è opportuno e consigliato rivolgersi ad un fisioterapista specializzato nella riabilitazione del pavimento pelvico.

Il trattamento si pone come obiettivo quello di ripristinare il giusto equilibrio del pavimento pelvico in armonia con l’intero corpo. Gli esercizi, così come la terapia manuale e la strumentazione a disposizione del professionista, favoriscono l’afflusso sanguigno accelerando la guarigione e la rivascolarizzazione delle cellule e dei tessuti danneggiati, soprattutto dopo un evento traumatico come il parto.

Nello specifico possiamo assistere a due scenari: nel primo, il pavimento pelvico si trova in uno stato di debolezza e maggiore lassità, l’obiettivo sarà quindi quello di andare ad aumentare il tono e l’elasticità muscolare, per permettere una maggiore percezione del piacere. Ricordiamo il ruolo fondamentale della tonicità delle pareti vaginali nella percezione durante il rapporto penetrativo. Nel secondo caso, invece, il pavimento pelvico può trovarsi in uno stato di iperattività muscolare, dovuto ai diversi traumi e al dolore, quindi, la riabilitazione sarà volta nel rilassare e distendere queste strutture. 

 

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Lorena Pastena

Laureata in fisioterapia nel 2013, specializzata nella rieducazione Posturale secondo Mézieres e nella riabilitazione del pavimento pelvico frequentando il Master Universitario di primo livello presso l’università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, esperta in metodo Hypopresisvo secondo M. Caufriez e Pilates Fisios. Convinta che la prevenzione sia la base per la promozione della salute e questa può nascere dall’informazione e dal confronto. Dal 2017, insieme al progetto Core a Core, organizza incontri informativi-esperenziali, per promuovere il concetto di salute a 360° gradi, inteso come giusto equilibrio tra corpo, mente ed ambiente.

Mamma del piccolo Samuele, da anni a fianco delle donne, per sensibilizzare ed educare alla cura di sé,
in tutte le fasi della vita della donna ed in particolare nella delicata e travolgente fase del post parto.

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