Metodo Montessori: attività per neonati da 0 a 6 mesi

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A partire dalle prime settimane di vita di nostro figlio, il metodo Montessori propone una serie di attività per alimentare la curiosità del neonato così da stimolare i sensi che entrano in rapporto con l’ambiente che lo circonda. Queste attività vanno a sollecitare quelle competenze che il bambino sarà in grado di sviluppare in un dato momento.

Quando ci si approccia con un neonato è fondamentale offrire la giusta dose di stimoli: né troppi, né troppo pochi.

Di seguito, scopriamo 4 attività montessoriane da proporre secondo l’ordine presentato ai neonati da 0 a 6 mesi.

La giostra di Munari

Foto presa da www.metodomontessori.it

La giostra di Munari, ideata dall’artista Bruno Munari, è un mobile sospeso che si compone di elementi molto leggeri che ruotano lentamente attorno all’asse centrale, assecondando il movimento dell’area.

Questo movimento lento attira l’attenzione del piccolo che assimilerà la giostrina osservandone i contrasti, le proporzioni, le forme e l’equilibrio che regna tra gli elementi che la compongono.

Questo gioco sensoriale può essere proposto già nelle primissime settimane di vita, considerando che alla nascita la vista è confusa, ma il neonato riesce a distinguere la luce, le forme e i movimenti, soprattutto di elementi con forti contrasti (bianco-nero).

Dunque, è opportuno posizionare la giostrina in un luogo diverso da quello della nanna e appenderla ad un’altezza non troppo vicina per non essere afferrata, ma neanche troppo lontana, perché altrimenti non la percepisce.

L’assenza di suono in questo mobile, come negli altri, è fondamentale per favorire e stimolare il principio della concentrazione del neonato.

Come realizzare la giostra di Munari

Per costruire la giostra di Munari bisogna innanzitutto munirsi di volontà, creatività e soprattutto seguire lo schema:

Il materiale che ti occorre per realizzare questa giostrina è:

– una sfera trasparente che riflette la luce;

– un foglio nero e uno bianco da circa 180g;

– tre bacchette di legno da 5 mm di diametro;

– filo, colla, forbici, compasso, righello e matita;

Non è un’impresa impossibile, ma ci vuole un bel po’ di pazienza e creatività.

Il mobile degli ottaedri

Foto preda da www.metodomontessori.it

A partire dalla sesta settimana possiamo proporre il mobile degli ottaedri caratterizzato da volumi geometrici e dai vivaci colori primari.

I bambini vedono i colori sin dalla nascita, ma non sono in grado di distinguere le tonalità vicine.  Questa giostrina, quindi, va ad offrire nuovi stimoli e nozioni da esplorare ed assimilare, perché il bambino si concentrerà a seguire con gli occhi la lenta rotazione degli ottaedri.

Come realizzare il mobile degli ottaedri

Realizzare il mobile degli ottaedri è veramente semplice e bastano pochi materiali, che ti elenco di seguito:

  • Carta opaca o lucida di colore blu, rosso e giallo;
  • Filo, forbici e colla;
  • Bacchetta di legno su cui appendere i tre ottaedri;
  • Schema di ottaedri di diverse dimensioni considerando queste disposizioni: il più grande deve essere di colore blu poiché il neonato ha più difficoltà a percepirlo; la misura intermedia di colore rosso; e infine, il più piccolo di colore giallo, il più visibile.

Il mobile di Gobbi

Foto presa da www.aiutamiafaredame.it

Il neonato, verso i due tre mesi è in grado di distinguere bene i colori e le varie sfumature di una stessa tonalità, ecco che, a questo punto possiamo proporgli il mobile di Gobbi.

Questa giostrina è composta da cinque sfere di diverse gradazioni disposte in maniera ascendente: la più scura più in basso fino alla più chiara che è la più alta, poiché il bambino percepisce meno le tonalità scure; inoltre, il mobile dei gobbi induce alla scoperta del senso di profondità.

Il moto ascendente delle sfere, il loro dondolio, unito al gioco di colori e delle diverse profondità, incanta e rilassa letteralmente il neonato.

Come realizzare il mobile di gobbi

Per realizzare la giostrina di gobbi occorrono:

  • Cinque sfere di polistirolo da rivestire;
  • Cinque matassine di colore diverso da avvolgere alle sfere;
  • Colla, forbici e filo;
  • bacchetta su cui appendere le sfere;

Si inizia ricoprendo interamente le sfere di polistirolo; ciascuna sfera di un colore diverso seguendo la gradazione scelta. Quando saranno ben ricoperte bisogna formare un anello per bloccare il filo e lasciare circa 30 cm di filo per la pallina più scura, 26 cm per la successiva; 22 cm per la terza pallina e infine 15 cm per la pallina più chiara. Una volta concluso questo passaggio, appendere le sfere alla bacchetta e posizionarla né troppo in alto, né troppo in basso da poter essere afferrata.

Per la realizzazione puoi aiutarti anche con un video tutorial, su youtube ce ne sono diversi che spiegano come costruire il mobile di gobbi, io ho seguito quello del link.

Il mobile dei ballerini

Foto presa da periodoferitle.it

Il mobile dei ballerini può essere proposto al neonato intorno ai 3 – 4 mesi di vita come esercizio di concentrazione e controllo del movimento volontario delle braccia.  Questa giostrina è composta da 4 ballerini stilizzati di circa 17 cm d’altezza, realizzati con carta lucida per permettere alla luce di riflettere.

Ogni figura si compone di 3 parti distinte che, infatti, si muovono indipendentemente, dando l’illusione che danzino, ecco perché “ballerini”.

Questo mobile, al contrario degli altri, va posizionato abbastanza vicino al piccolo, ma non al punto da permettergli di afferrare le figure. Il bambino, nel tentativo di voler toccare o prendere i “ballerini” creerà degli spostamenti d’aria che li faranno ruotare.

Come realizzare il mobile dei ballerini

Realizzare la giostrina dei ballerini è davvero molto semplice, basta procurarsi:

  • fogli di carta lucida;
  • forbici, filo, matita;
  • 2 bacchette su cui appendere i ballerini, una da 30 cm e l’altra da 25 cm;
  • schema dei ballerini (recuperabile facilmente online).

Una volta ritagliati i modelli dei ballerini, due vanno appesi alla bacchetta da 30 cm e due alla bacchetta da 25 cm. Il passo successivo consiste nel legare le due bacchette in maniera perpendicolare ed equilibrare il tutto.

Attività dal 4 al 6 mese del neonato

Dal quarto mese in poi, il neonato è in grado di percepire la distanza tra sé e le cose, ha una maggiore consapevolezza e controllo del movimento delle braccia e sviluppa la percezione dei rilievi. Dunque, le attività che si possono proporre in questa fase di crescita riguardano sempre oggetti sospesi, ma legati con degli elastici, piuttosto che con fili statici, così che possa afferrarlo, lasciarlo, concentrarsi per riprenderlo nuovamente e lasciarlo andare ancora una volta.

Questa ripetizione è sempre un ottimo esercizio di concentrazione e di controllo del movimento occhio – braccio – mano.

Quando il neonato sarà in grado di stare seduto autonomamente, invece, si potranno proporre attività “da terra” come il cesto dei tesori o il cesto della musica, ma di questo ne parlo in un altro articolo.

 

Spero tanto di esserti stata utile. Ricordati con un po’ di pazienza realizzare queste giostrine per il tuo piccolo sarà più semplice di quel che sembra, ma se preferisci ti lascio il link dove poter acquistrare le giostine montessori per neonati. 

 

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Fabiana Vinaccia

Educatrice professionale di prima infanzia orientata al Metodo Montessori. Laureata nel 2016 in Scienze dell’Educazione all’Università degli studi di Salerno.
Frequenta e supera con successo un corso di braille, scrittura per non vedenti.

Nel gennaio del 2020 diventa mamma di Antonino che la ispira nella creazione del profilo Instagram @Play_abi dove condivide tante semplici ed interessanti attività che svolge con il suo bambino. Lo rietiene un modo per dialogare, confrontarsi e sentirsi vicino alle mamme che la seguono. Ama la natura e gli animali, sostiene il ricilo creativo e si diletta nel creare quiet book.
Totalmente rapita da tutto ciò che riguarda l’infanzia.

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