Fasciatoio: le 3 caratteristiche fondamentali per scegliere il migliore

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Se sei in dolce attesa, prima o poi arriverà il momento in cui ti chiederai qual è il fasciatoio migliore da acquistare per il tuo bebè in arrivo. Oggi, nella scelta del fasciatoio c’è solo l’imbarazzo della scelta per prezzo, modelli ed estetica, ma grazie all’esperienza accumulata in questo ricchissimo anno di cambi pannolini effettuati, posso permettermi di offrirti qualche suggerimento per accompagnarti in questa scelta fondamentale ed evitarti il più possibile disagi.

Guida per scegliere il fasciatoio migliore per te e il tuo bambino

Al di là del budget dedicato all’acquisto del fasciatoio e al gusto estetico che è strettamente personale, ci sono delle caratteristiche indispensabili che, a mio parere, deve avere un fasciatoio per garantirti l’esperienza migliore nel cambio pannolino e non solo.

La scelta del fasciatoio non va sottovalutata, perché è uno complemento d’arredo che userai tantissimo non solo per il cambio, ma anche per un momento di coccole con il tuo bambino tra baci suoi pedini e pernacchie sul pancino. Per questo motivo, una scelta oculata del fasciatoio ti permetterà di evitare mal di schiena, disordine e problemi di igiene.

Praticità del fasciatoio

Nella scelta del fasciatoio giusto per te valuta la sua praticità. Durate il cambio, avrai bisogno di avere a portata di mano tutto l’occorrente: salviettine, pannolini, pomata ed eventuali bodini nel caso ci sia qualche “piena” e il “contenuto del pannolino” fuoriesca. Inoltre, devi considerare anche di avere uno spazio laterale per poggiare i vestiti che gli sfilerai.

Il fasciatoio con scaffali o con la cassettiera è sicuramente quello che risponde meglio ai bisogni di praticità, perché all’interno potrai sistemarci tutto quello di cui avrai bisogno per il cambio, per il bagnetto e per la baby beauty routine.

Spesso si pone il problema dello spazio, ma questo aspetto secondo me è fuorviante. Se si considera che si ha comunque bisogno di un mobile in cui riporre le cose del bambino allora perché non prendere un due in uno?!

Comodità del fasciatoio

Un’altra caratteristica fondamentale del fasciatoio è la comodità. Questo vuol dire che dovrà essere della giusta altezza, facilmente accessibile e semplice da utilizzare. La posizione migliore per il cambio del pannolino è sicuramente quella perpendicolare, perché in questo modo il sederino è rivolto verso di noi e il bebè può guardarci. Dunque, nella scelta del fasciatoio questo è un altro aspetto da considerare.

Sicurezza del fasciatoio

Il fasciatoio migliore è quello in grado di garantire: stabilità, sostegno e sponde laterali per evitare cadute accidentali. All’inizio i neonati sono facili da gestire al momento del cambio, ma più crescono e più ti sembrerà una lotta contro un coccodrillo.  Dunque, è meglio avere un valido alleato per evitare rischi.

Fasciatoio IKEA: il fasciatoio che si trasforma

www.ikea.it

Personalmente aggiungerei una quarta caratteristica fondamentale di un fasciatoio: la trasformabilità, ovvero la possibilità di utilizzare questo complemento di arredo sotto un’altra forma nel momento in cui non servirà più.

In genere, il fasciatoio serve fino ai 2 anni di età, ma da mamma di una bimba di appena un anno dubito che lo userò ancora per molto. Durante il cambio è sempre più un’impresa tenerla ferma sul fasciatoio: vuole alzarsi per mettersi seduta, si gira e per comodità e sicurezza ricorro al lettone per cambiarla. Inoltre, il materassino da 90×60 cm, il più lungo che ho trovato in commercio, fatica a contenerla e abbiamo avanti almeno ancora un anno di cambi da affrontare.

Insomma, è impensabile usarlo per un altro anno.

Ecco perché ho scelto il fasciatoio IKEA trasformabile in libreria e scaffale. Il fasciatoio si compone di tre pezzi: la libreria, sulla quale viene fissato il ripiano perpendicolare per il cambio, e lo scaffale laterale, alle spalle del quale ho inserito il “maialino mangiapannolini”, accessorio secondo me irrinunciabile.

Se avessi comprato un fasciatoio “tradizionale” adesso mi troverei nella condizione di dover pensare a cosa farne o dove metterlo. In questo modo, invece, appena deciderò di non utilizzarlo più sposterò tutte le cose per il cambio nel comodino accanto al letto, mentre la libreria e lo scaffale andranno nello spazio dedicato a lei che, piccina, al momento non ha ancora una cameretta, perché è l’ufficio del papà, ma, nonostante questo, siamo riusciti comunque a ricavare uno spazio tutto suo dove ha tutte le sue cose per giocare e apprendere divertendosi.

Inoltre, spesso mi ispiro al metodo Montessori e cerco di ricreare in casa degli spazi in cui Flavia può sentirsi a proprio agio e muoversi in autonomia. In merito, la libreria e lo scaffale che ricaverei dal fasciatoio rispondono perfettamente a questa funzione. Non so se è stato intenzionale, ma sembra che il progetto dietro questo fasciatoio di Ikea sia quello di accompagnare il bambino anche nelle fasi successive della sua crescita e questa idea mi piace da impazzire!

 

Spero che questo articolo sia stato utile per accompagnarti nella scelta del fasciatoio da prendere, se ti va fammi avere un tuo feedback, ne sarei davvero felice. Se, invece, hai domande scrivimi pure.

Di seguito, ti condivido anche il video della rubrica in cui offro qualche suggerimento per “affrontare” gli innumerevoli cambi pannolino che ti aspettano …

 

Un abbraccio,

Cri.

 

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