Come prepararsi al post parto: pillole di sopravvivenza

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Con il parto la vita cambia in un istante. Tutto il tempo trascorso durante la gravidanza a pensare come sarebbe stata la nostra vita quando avremo avuto nostro figlio tra le braccia non sarà mai abbastanza per preparaci a questo terremoto fisico, emotivo e pratico.  In questo articolo cercherò di offrirti tutto il supporto possibile attingendo dalla mia esperienza personale e alla fine ti confiderò le mie pillole di sopravvivenza per superare tutto questo con una certa serenità.

Come prepararsi al ritorno a casa dopo il parto?

Durante la gravidanza ho molto idealizzato il momento in cui sarei tornata a casa dopo il parto, ma la realtà è sempre capace di sorprendermi. All’inizio mi sentivo completamente spaesata, perché non riuscivo a capire i segnali di mia figlia, a distinguere il suo pianto e a trovare il tempo per togliere il pigiama e lasciare la camera da letto.

Nel post parto il ritmo del sonno cambia radicalmente e fin quando non ci si abitua, la stanchezza e il sonno sono come due scimmiette che ci portiamo sulle spalle tutto il giorno.

Bisogna arrendersi all’idea che non siamo più noi a gestire i nostri tempi e prima lo farai, prima riuscirai a goderti il tempo con il tuo piccolo senza pensare alle mille cose da fare. Ti troverai a dormire quando si potrai e non quando vorrai; e questo varrà anche per il pranzo, la cena o per una doccia che diventa decisamente veloce.

Fisicamente non ci si sente al top. Il parto, che sia stato un parto naturale o un parto cesareo, prevede comunque un periodo più o meno lungo di convalescenza, durante la quale è importante riposare. La gioia di diventare madre, purtroppo, viene pagata a caro prezzo, ma d’altronde non esiste felicità che non sia stata preceduta da un po’ di sofferenza.

A rendere questo momento ulteriormente delicato poi, c’è il cosiddetto baby blues, ovvero uno stato emotivo malinconico, triste, dovuto al cambiamento ormonale, che si protrae per i successivi 7/10 giorni dopo il parto.

Questo “fenomeno” fisiologico insieme alla stanchezza, che inevitabilmente si accumula, scatena una vera e propria tempesta interiore, durante la quale è facile “cadere” nella tentazione di pensare a noi prima della gravidanza e rimpiangere il tempo, la libertà e il corpo che avevamo prima di diventare madri.

La verità è che ogni cambiamento prevede un periodo di transizione che porta ad un nuovo equilibrio e in questa fase è normale vivere momenti di confusione e smarrimento. Non giudicarti mai o permettere a qualcuno di farlo. 

Il ruolo dei papà nel post parto

ph. Canva

Questi papà tenuti sempre un po’ ai margini durante la gravidanza, nel post parto e in tutto quello che riguarda la cura del bambino hanno invece, un ruolo fondamentale, ma vanno coinvolti.

Il covid-19, per quante cose mi ha tolto, mi ha anche fatto dei regali, tra questi c’è sicuramente l’occasione di poter seguire il corso di accompagnamento alla nascita insieme a mio marito, visto che dovevo farlo online e quindi da casa.

Il sentirsi coinvolto nel percorso della gravidanza ed essere preparato, almeno in teoria, su come prendersi cura della propria bambina senza dover delegare necessariamente tutto a me, lo ha aiutato a “diventare” padre.

Noi donne siamo agevolate in questo percorso verso la maternità; c’è chi si sente madre non appena vede le due lineette sul test di gravidanza; chi ci mette un po’ più di tempo, ma alla fine quella vita che cresce nel nostro grembo trova sempre il modo di farsi spazio nei nostri pensieri e nel nostro cuore. Per i papà è diverso. Molti realizzano solo quando hanno il proprio bambino tra le braccia; altri hanno bisogno di viverlo per rendersi conto che sono responsabili di una nuova vita che cresce. Per loro è una questione di tempo, ma se li coinvolgessimo gli regaleremmo delle emozioni indimenticabili.

Inoltre, il coinvolgimento dei papà torna molto utile anche a noi neo mamme per affrontare il post parto, non solo nella gestione e la cura del piccolo, ma anche come supporto morale nei momento NO.

Non è semplice spiegare cosa succede nella mente e nel cuore di una neo mamma, figuriamoci capirlo.

Durante il corso di accompagnamento alla nascita, abbiamo affrontato anche le varie sfumature emotive della gravidanza e del post parto insieme alla psicologa Rosaria, coinvolta anche in questo progetto. La consapevolezza delle circostanze che potevano andarsi a creare è stata di grande aiuto sia per me per gestire certi stati d’animo, sia per mio marito che era in grado di riconoscerli e quindi di offrirmi il suo supporto.

Dunque, il mio consiglio è quello di valorizzare il vostro legame diventando di supporto l’uno per l’altro.  Diventare genitori, spesso, comporta un terremoto all’interno della coppia, infatti, non di rado dopo la nascita di un figlio la coppia si trova ad affrontare una crisi vera e propria , dunque, impegnarvi a difendere questo nucleo familiare da “invasioni” che potrebbere far sentire “messi all’angolo” è assolutamente “cosa buona e giusta”.

Pillole di sopravvivenza al post parto

Per aiutarti a superare le prime fasi del post parto e facilitarti il recupero di un nuovo equilibrio ecco i miei personalissimi consigli:

  • Vitamine. Sotto il consiglio della mia ginecologa, ho assunto Multricentrum neo mamma per i 12 mesi successivi al parto e sono convinta che sia stato un supporto fondamentale non solo per il mio corpo, ma anche per il tono dell’umore. Nel post parto, molte neo mamme tendono a trascurare questo aspetto fino a smettere totalmente di assumere degli integratori dopo soli pochi mesi dal parto. Io, ovviamente
  • Organizzazione: Prova ad organizzare la tua giornata prevedendo un po’ di tempo per te, una breve coccola per rigenerarti e restare in contatto con te stessa. Non sempre ci riuscirai e quando succede accettalo e basta senza cercare un capro espiatorio; la vita di una neo mamma è gia abbastanza stressante, meglio evitare malumori.
  • Collaborazione: Tu e il tuo compagno dividetevi i compiti. La collaborazione in casa è tutto. Se lui dovrà rientrare a lavoro e quindi non potrà essere presente in casa per diverse ore, assicurati che qualcuno possa venire a darti una mano. Chiedi e non avere timore a farlo. Dalla mia esperienza ho imparato che spesso le persone hanno difficoltà ad offrirsi per paura di sembrare invadenti, ma se la richiesta parte direttamente da te eviti qualsiasi disagio. Se nessuno è disponibile, perché succede anche questo, fai quello che ti riesce senza pretendere troppo da te stessa.
  • Orari prestabiliti per le visite: Può sembrare sgarbato, ma non tutti hanno il buon senso di non far visita in tarda serata a casa di una neo famiglia e non si può pretendere che gli altri sappiano i nostri orari per pranzo, cena, riposino, bagnetto ecc.; né tantomeno possono sapere come abbiamo trascorso la notte e quindi evitare di farci visita per permetterci di riposare. Dunque, per evitare imbarazzi è meglio specificare in quali orari si preferisce ricevere visite chiarendo che è una questione di necessità e non di piacere.
  • Tolleranza verso te stessa: Se ti sembrerà di andare a rallentatore, almeno in certe giornate, sappi che è normale. Il tuo corpo nel post parto è a corto di energie, perché è in recupero. Ci saranno giornate inconcludenti, nelle quali ti sentirai frustrata perchè avresti voluto fare tante cose e invece tutto è andato in maniera diversa da come speravi. Prova ad accettarlo senza drammi. Non è sempre così e pian piano le cose miglioreranno. Fidati della parola di chi ci è passata.  Abbraccia il tuo bambino e vai a letto, domani è un altro giorno.
  • Tolleranza verso gli altri: Se avrai la fortuna di avere qualcuno che si offrirà di aiutarti con le faccende domestiche, non badare al come verranno fatte certe cose, ma sii semplicemente grata per l’aiuto. Questo punto potrebbe essere scontato per alcune, ma per quelle come me, che amano farsi le cose da sole e a modo loro, questo atteggiamento richiede un po’ di impegno per essere messo in pratica.
  • “È una fase, passerà”: Questa è l’eredità che mi ha lasciato la mia ostetrica, Letizia, al termine del corso di accompagnamento alla nascita: “Nei momenti difficili ricordati sempre che è una fase, passerà. Ce ne saranno altre, ma tutto prima o poi troverà un suo equilibrio e tu riprenderai le redini della tua vita che nel frattempo si sarà arricchita dalla gioia che solo un figlio può donarti”.

Con questo pensiero ti faccio i miei auguri per il parto e tutto quello che verrà dopo.

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo con qualche altra mamma in dolce attesa oppure lascia semplicemente un commento per farmi sapere come e se ti è stato utile.

Ti abbraccio forte.

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