Allattamento al seno: consigli utili per favorirlo

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L’allattamento al seno è un momento madre e figlio che va ben oltre il semplice bisogno di nutrimento. Allattare è la prosecuzione fisiologica del rapporto nato durante la gravidanza; è un momento ricco di emozioni che crea un legame intenso e aiuta mamma e bambino a conoscersi e a crescere.

Non solo. I benefici dell’allattamento al seno sono innumerevoli sia per la mamma che per il bambino e, a dirla tutta, anche per il portafoglio.

Infatti, salvo esigenze particolari, l’allattamento al seno è sicuramente la scelta migliore che si possa fare per noi e per il nostro bambino.

Benefici dell’allattamento al seno

L’allattamento al seno è un vero e proprio investimento per la vita. Sono molteplici i vantaggi e i benefici che si traggono allattando al seno: dalla disponibilità immediata e gratuita del latte materno, ai benefici per la salute della mamma e del bambino.

Nel dettaglio, il latte materno è ciò di più naturale e genuino che si può dare ad un neonato: lo nutre soddisfacendo tutti i suoi bisogni e lo protegge da molte malattie e infezioni che, invece, sono più frequenti nei bambini alimentati con latte in formula.

Inoltre, il latte materno è sempre pronto, alla giusta temperatura e si adatta perfettamente alle esigenze del piccolo, mantenendo il suo valore nel tempo. E, cosa da non sottovalutare, è gratuito.

Benefici per il bambino

L’allattamento al seno, già solo per il contatto pelle a pelle che richiede tra mamme e figlio, influisce in maniera positiva su tutta una serie di funzioni fisiologiche del neonato come il battito, la respirazione, il livello di zucchero nel sangue e la temperatura del suo corpo; questo accade perché si va a ricreare una condizione a lui familiare. A stretto contatto con la mamma, infatti, il bimbo sente il suo battito cardiaco, il suo odore e il ritmo della sua respirazioni, sensazioni che lo hanno accompagnato durante la sua permanenza nel pancione, ecco perché il bimbo tra le braccia della mamma si calma e si sente confortato, per lui è un po’ come “tornare a casa”.

Altri benefici dell’allattamento per il neonato sono:

  • Sviluppo fisiologico della bocca;
  • Riduzione del rischio di infezioni respiratorie ed urinarie, diarrea e otiti;
  • Riduzione del rischio di allergie e asma;
  • Riduzione del rischio di diabete, obesità, leucemie, malattie cardiovascolari e sindrome della morte in culla (SIDS).

Benefici per la mamma

Molte mamme raccontano di provare una sensazione di benessere durante l’allattamento al seno, proprio in virtù del contatto completo ed esclusivo che vivono con il proprio bambino.

Inoltre, i benefici per la salute della mamma sono davvero molteplici:

  • Riduzione del rischio di sanguinamento post-partum;
  • Riduzione del rischio di anemia;
  • Riduzione del rischio di alcune forme di tumore al seno, all’endometrio e all’ovaio;
  • Riduzione del rischio di malattie cardiocircolatorie;
  • Infine, è un ottimo alleato per perdere il peso accumulato durante la gravidanza.

Consigli utili per favorire l’allattamento al seno

 

Per favorire l’allattamento al seno, innanzitutto, è importante scegliere un luogo tranquillo e silenzioso dove poter allattare senza che ci siano distrazioni e interruzioni. È importante che mamma e figlio possano essere intimi, perché in quel momento il loro legame si sta rafforzando attraverso una conoscenza reciproca.

L’allattamento, infatti, è molto più della semplice soddisfazione del bisogno di nutrimento, è uno scambio, durante il quale la mamma cresce insieme al proprio piccolo, impara a riconoscere i suoi segnali e a farsi guidare e, al contempo, il piccolo trae conforto e sicurezza da questo contatto.

Dunque, per un buon inizio:

  • Privilegia il contatto pelle a pelle;
  • Non guidare il bambino, ma lascialo sfruttare le sue competenze innate per raggiungere il seno;
  • Osservalo e fatti guidare da lui;

L’attaccamento al seno

Un altro aspetto importante da considerare per favorire l’allattamento è un buon attaccamento del piccolo. Quando allatti, quindi, assicurati che il bambino non debba girare la testa per prendere il seno, ma tienilo rivolto verso di te, ben sostenuto – un valido aiuto può essere il cuscino per l’allattamento – a contatto con il tuo corpo e con la testa a livello del tuo seno, in modo che il naso o il labbro superiore siano all’altezza del capezzolo.

A questo punto, aspetta che il piccolo spalanchi la bocca per succhiare; se hai bisogno di incoraggiarlo, puoi sfiorargli le labbra con il capezzolo e premerlo in modo da far uscire qualche goccia di latte per invogliarlo.

Alcune mamme lamentano di provare dolore durante l’allattamento, ma allattare deve essere solo comodo e semplice, se è doloroso vuol dire che stiamo sbagliando qualcosa o c’è qualche lesione.

Qualche fastidio, specie le prime volte, è normale, ma se c’è dolore e sono state escluse lesioni al capezzolo, probabilmente il bambino si è attaccato male.

In questo caso, prova a staccarlo inserendo delicatamente un dito nell’angolo della bocca per interrompere la suzione e aiutalo a riattaccarsi adeguatamente premendo piano con il tuo dito sullo spazio tra il suo labbro inferiore e il mento, in modo che spalanchi bene la bocca.

Se entrambi siete comodi e l’attaccamento è corretto, il bambino succhierà efficacemente stimolando in maniera adeguata la produzione del latte materno.

Produzione del latte materno

Chiariamo subito un concetto fondamentale: “il latte viene allattando. Più si allatta, più si stimola il seno attraverso la suzione, più latte verrà prodotto e viceversa; meno si allatta, minore sarà la produzione del latte!”

Non esistono cibi o bevande speciali che aumentano il latte, quindi diffidate da certe convinzioni specie se riguardano alcolici come la birra; il segreto per produrre latte è semplicemente allattare e per produrre un buon latte è una mamma serena.

Inoltre, pensare di saltare una poppata per accumulare più latte per quella successiva è solo controproducente ed ostacola l’allattamento.

Spesso le mamme associano richieste frequenti del seno ad una scarsa quantità di latte e corrono subito ai ripari con aggiunte di formula artificiale o liquidi, ma se si pensa che il pancino di un neonato durante il primo mese di vita passa dalle dimensioni di una ciliegia a quelle di un uovo si capisce che questa frequenza è del tutto normale: ci vuole pazienza.

Se, invece, i pasti frequenti sono dovuti al fatto che il piccolo si addormenta facilmente al seno e quindi non riesce a saziarsi, puoi incoraggiarlo a riprendere la suzione comprimendo il seno in modo da aumentare la fuoriuscita di latte.

Come favorire l’allattamento al seno nonostante l’aggiunta di latte artificiale

 

Ci sono circostanze in cui l’aggiunta di latte artificiale è strettamente necessaria, ma il rischio è che il bambino finisca per preferire il biberon e lasci il seno, perché la suzione dalla tettarella di silicone è sicuramente più semplice.

In questi casi particolari, si raccomanda di non ricorrere al biberon, meglio utilizzare una siringa senza ago, un cucchiaio, un bicchiere, insomma, un’alternativa scomoda, perché – ricordatevi – “sono piccoli, non fessi!”.

Se al bambino gli offriamo un’alternativa comoda e veloce, il rischio è che finisca per preferirla al seno materno, insomma, meglio evitare.

Quelli appena descritti sono dei consigli pratici per favorire l’allattamento al seno in circostanze “normali”, cioè quando non ci sono particolari impedimenti, ma se pensi di aver già seguito tutti questi suggerimenti e continui ad avere problemi allora chiedi aiuto ad un’ostetrica che saprà individuare il motivo che ostacola il tuo allattamento e se c’è un motivo c’è sicuramente anche una soluzione.

 

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Letizia Carotenuto

Ostetrica presso la Casa di cura “Maria Rosaria” di Pompei. Svolgo attività ambulatoriale e corsi di accompagnamento alla nascita. Da luglio 2017 ho scoperto e abbracciato a pieno il mondo della maternità, diventando mamma di Licia. Grazie a lei amo ancora di più il mio lavoro e accompagno sapientemente le future mamme e neo mamme in questo meraviglioso percorso.

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